Hai mai rinunciato a un caffè con gli amici o a una visita al museo perché non sapevi se saresti riuscito a entrare? Per molte persone con disabilità motoria, la “città” non è sempre uno spazio di incontro, ma un percorso a ostacoli. È qui che l’energia della comunità fa la differenza. Tutto nasce nel 2019 da un’intuizione di un gruppo di giovani volontari della Sezione Provinciale AISM di Roma. Ideato all’interno del progetto “Accessibility4all”, Easy Go Out ha preso vita grazie alla vittoria del bando interno “Young for Green”, promosso in partnership con La Città dell’Energia per sviluppare il turismo sostenibile. Da quando è approdato online nel 2021, il progetto non ha mai smesso di evolversi, trasformando la mappa dell’Italia in una mappa di libertà.
Non solo barriere: mappare le opportunità
Spesso, quando parliamo di disabilità, ci concentriamo su ciò che manca: la rampa assente, l’ascensore rotto. Easy Go Out ha scelto una strada diversa, più propositiva e “solare”, nata proprio dall’esperienza sul campo nella Capitale. “In un contesto come quello della città eterna, dove i requisiti moderni si scontrano con millenni di edificazione”, raccontano i volontari ideatori, “ci siamo interrogati su come migliorare l’esperienza delle persone. Di fronte all’impossibilità di abbattere tutte le barriere architettoniche abbiamo pensato ad un’altra strategia: conoscerle ed aggirarle!”. L’obiettivo è creare una narrazione costruttiva: dire alle persone dove possono andare, non dove non possono. Questa scelta permette di focalizzarsi sulle potenzialità dei luoghi, favorendo un miglioramento continuo anche da parte degli esercenti.
I numeri di una crescita costante
Il progetto sta vivendo una fase di espansione entusiasmante. Ad oggi, sono stati mappati 1.097 luoghi e strutture in tutta Italia. Ma cosa stiamo mappando esattamente?
La varietà è fondamentale per garantire una vita sociale piena:
Tempo libero e socialità: 568 tra bar, ristoranti e locali pubblici.
Cultura: 262 musei e 39 tra cinema e teatri.
Turismo: 226 stabilimenti balneari.
L’obiettivo per il prossimo futuro è ambizioso ma raggiungibile: arrivare a 1.200 luoghi mappati, andando a coprire quelle province dove la presenza è ancora da consolidare.
La forza dei giovani: i “Detective” dell’accessibilità
Dietro ogni punto segnato sulla mappa di Easy Go Out c’è il volto e l’impegno di un giovane. Il cuore pulsante di questa operazione sono i 211 ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale, attivi su 65 sedi AISM territoriali. Sono loro che percorrono le strade, entrano nei locali, misurano, chiedono e dialogano con i gestori. La copertura geografica è ormai capillare: dalla Liguria alla Puglia, passando per il Lazio e la Lombardia, i volontari stanno costruendo un database prezioso che unisce il Nord e il Sud del Paese.
Cultura accessibile: la nuova frontiera
C’è un dato su cui vogliamo riflettere insieme. Attualmente sono state mappate solo 2 biblioteche. Eppure, dai canali social di AISM emerge un desiderio fortissimo: le biblioteche sono descritte dagli utenti come “luoghi del cuore”, spazi di studio e piacere, che spesso però diventano un’impresa da raggiungere.
Ascoltare la community significa anche questo: orientare la bussola del progetto verso i bisogni reali. Per questo, l’accessibilità dei luoghi di cultura sarà uno dei temi caldi dei prossimi mesi, per garantire a tutti il diritto alla conoscenza e alla bellezza.
Una “Best Practice” europea
Il valore di questo approccio ha recentemente varcato i confini nazionali, inserendosi nel dibattito più ampio sul futuro del turismo nel continente. La metodologia di Easy Go Out è stata infatti selezionata e pubblicata sulla EU Tourism Platform, il portale ufficiale della Commissione Europea dedicato alla transizione verde e digitale del settore turistico (Transition Pathway for Tourism). Con il titolo Easy Go Out: a youth-led project to promote social inclusion and accessibility across Italy, il progetto è ora consultabile come case study di riferimento per operatori e istituzioni di tutta Europa, dimostrando come l’innovazione sociale guidata dai giovani possa tracciare nuove rotte per un turismo davvero accessibile.
Unisciti al cambiamento
Easy Go Out non è solo un sito: è un cambio di prospettiva. È la dimostrazione che una città sostenibile è, prima di tutto, una città che non lascia indietro nessuno.
Ecco come puoi contribuire oggi stesso, qualunque sia il tuo ruolo:
1. Gestisci un locale? Entra nella mappa
Se sei il titolare di un bar, un ristorante o un’attività turistica, la tua ospitalità può fare la differenza. Non serve burocrazia complessa: ti basta candidare il tuo locale compilando questo modulo. Sarai poi contattato da un volontario AISM che verrà personalmente a verificare i requisiti di accessibilità e ti offrirà tutta l’assistenza necessaria. Non vediamo l’ora di accoglierti nel mondo Easy Go Out!
2. Vuoi metterti in gioco? Diventa Accessibility Operator
Se vuoi contribuire attivamente a rendere il mondo più accessibile, unisciti al team. Sarai accompagnato in un percorso di formazione per diventare un operatore consapevole. Se credi che il tuo contributo possa essere importante, compila il modulo volontari.
3. Sei un cittadino? Scegli consapevolmente
Il cambiamento passa anche dalle piccole scelte. Consulta la mappa su easygoout.it e scegli di frequentare i luoghi che hanno investito sull’inclusione. È il modo migliore per dire “grazie”.